Libri da leggere... sul treno


Questa è una vetrina, lo dichiaro subito, così ci togliamo ogni dubbio.

Ma una vetrina particolare, qui troverai pubblicizzati solo libri, e solo libri che ho letto personalmente (soprattutto in treno) e che vi consiglio se amate il genere. Per ogni libro ho messo un pezzo della trama e qualche considerazione personale.

Anticipo che il generi che troverete sono soprattutto avventura, molti thriller, alcune cose strane, ma strane veramente...

Lo Hobbit


Se avete visto il film, o anche solo se siete interessati al design legato al mondo cinematografico non potrete non amare questo libro. Analizza vari aspetti della realizzazione del film, dalla costruzione delle scenografie all'ideazione delle idee per oggetti e personaggi, attraverso le parole e i disegni delle persone che sono state direttamente coinvolte nella produzione di questo capolavoro.
Il libro in se è bellissimo, con immagini spettacolari e uniche stampate ad altissima qualità.
In più contiene una riproduzione della mappa di Thorin e del contratto di Bilbo.

In poche parole: un bel libro, molto curato nella rilegatura e molto ricco nei contenuti.

Ha ottima carta patinata e all'inizio c'è la cartina (piegata) della "Montagna Solitaria" con le scritte (invisibili ma fosforescenti) delle "rune lunari".
Insomma, per chi ama il genere e il film un adeguato completamento che non può mancare nella collezione degli appassionati cine-bibliofili.

Oro Blu

La NUMA, l'organizzazione che indaga su misteri e complotti riguardanti il mondo marino, non può ignorare le preoccupanti notizie su una multinazionale che sta cercando di impadronirsi delle riserve idriche del mondo intero.

L'oro blu, appunto, un bene il cui esaurimento rischia di pregiudicare la sopravvivenza del pianeta. Per ottenerne il controllo c'è chi è pronto a corrompere, minacciare e uccidere.


L'indagine, nella quale vengono coinvolti Kurt Austin e il suo braccio destro Joe Zavala, segue una doppia pista che affianca sparatorie e inseguimenti urbani al recupero nella giungla del Venezuela di una misteriosa "dea bianca", l'unica che conosce il segreto per dominare l'oro blu.

Io Sono Dio
Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. 

Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. 

Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. 

Un uomo che dice di essere Dio.

Chi ama lo stile tetro e angosciante di Faletti apprezzerà questo giallo ambientato nella New York dei giorni nostri che vive un dramma le cui radici affondano nella guerra del Vietnam. La storia, dopo aver capito i legami tra i vari personaggi, ti avvince. 

Peccato che non ti fornisca gli elementi per ipotizzare chi può essere l'assassino.

L’oro dell’Inca

1532: l'ultimo grande re degli Inca, Huascar, nasconde il suo favoloso tesoro nelle viscere della terra per sottrarlo alla furia dei conquistadores spagnoli. 1578: Sir Francis Drake scopre un misterioso oggetto fatto di cordicelle intrecciate, un quipu, che racchiude il segreto per raggiungere il tesoro di Huascar. Un terribile maremoto inghiotte la nave che trasporta il prezioso reperto. 1998: durante un'operazione di salvataggio nella foresta amazzonica, Dirk Pitt ritrova per caso il quipu. Ma sulla sua strada verso il tesoro incontra una spietata organizzazione criminale e un inquietante demone di pietra.

Libro trai migliori di Clive Cussler, questa volta Dirk Pitt se la vede veramente brutta lasciando suspance fino alla fine, essendo datato probabilmente è difficile reperirlo, ma per gli amanti del genere è molto avvincente (anche se piuttosto inverosimile).

Interessante l'aspetto storico soprattutto per chi conosce i luoghi narrati.

Appunti di un venditore di donne

1978: a Roma le Brigate Rosse hanno rapito Aldo Moro, in Sicilia boss mafiosi come Gaetano Badalamenti soffocano ogni tentativo di resistenza civile, all'ombra della Madonnina le bande di Vallanzasca e Turatello fanno salire la tensione in una città già segnata dagli scontri sociali. 

Ma anche in questo clima la dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la "Milano da bere" degli anni Ottanta, non conosce soste. Si moltiplicano i locali in cui la società opulenta, che nella bella stagione si trasferisce a Santa Margherita e Paraggi, trova il modo di sperperare la propria ricchezza. 


È proprio tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine che fa i suoi affari un uomo enigmatico, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno "sgarbo". Si fa chiamare Bravo. Il suo settore sono le donne. Lui le vende. La sua vita è una notte bianca che trascorre in compagnia di disperati, come l'amico Daytona. L'unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è un vicino di casa, Lucio, chitarrista cieco con cui condivide la passione per i crittogrammi. Fino alla comparsa di Carla che risveglierà in Bravo sensazioni che l'handicap aveva messo a tacere. 


Ma per lui non è l'inizio di una nuova vita bensì di un incubo che lo trasformerà in un uomo braccato dalla polizia, dalla malavita e da un'organizzazione terroristica. Un noir fosco su uno dei momenti più drammatici del dopoguerra italiano, in una Milano che oscilla tra fermenti culturali e bassezze morali.


Dopo aver letto i precedenti libri di Faletti, con sempre crescente ammirazione, ritengo che quest'ultimo sia davvero quello più brillante. Il mio giudizio forse potrà essere influenzato dall'ambientazione, finalmente tutta italiana della vicenda, ma sicuramente la narrazione mi è parsa più fluida e con meno fronzoli delle precedenti. 


Il solito incedere delle sue storie, dapprima lento e poi tumultuoso e viceversa, è di per sé un'attrattiva resa con molta maestria dallo scrittore. La storia poi, sono convinto, è stata "rimpolpata" dalla conoscenza diretta di luoghi e ambienti: credo proprio che Faletti abbia attinto all'archivio della sua vita o, quantomeno, abbia tratto ispirazione da realtà a lui ben note. 


E poi i "coup de théâtre" non mancano mai .... già dalle prime righe!!!! Insomma, un Faletti in forma super smagliante. Che dire più ..... acquistatelo e ... buona lettura!

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